Treni, viaggi e pensieri - Lo street artist "ambientalista"


Scritto da gea-staff
pubblicato il 16/03/2017 aggiornato il 25/04/2018
Autore: Gofy
Categoria: street-art
Letture: 1215 ( Aggiornato il: 17/07/2019 11:05 )
street-art
Credits:

Fra le opere della Nomentana Gallery, dopo gli atti vandalici che hanno rovinato il primo intervento artistico del progetto Arte e citta a colori di Franco Galvano, la nuova ondata di colore ha donato ai passanti due nuove opere dello street artist romano Gofy
I due murales prendono spunto dal tema Il trasporto inteso come viaggi, treni, volti e pensieri.

Avete preso un treno almeno una volta nella vita? Allora vi sarà sicuramente capitato di ritrovarvi appoggiati ad un finestrino, fissando il panorama che scorre veloce, o seduti in una panchina dei binari, completamente assorti nei vostri pensieri. E osservare la gente intorno a voi e, in alcuni casi, incrociarvi con lo sguardo con qualcuno/a? Questo è l'attimo immortalato nell'arte di Gofy.

Nel primo intervento artistico è stata dipinta una ragazza con gli occhi che fissano e "catturano" il passante non appena entra nel sottopasso. Uno sguardo che ti segue, ti scruta e, chissà, forse tenta di ammaliarti con quegli occhioni celesti o comunicarti qualcosa.
Dall'altra parte, invece, vi ritroverete una bambina in attesa del suo treno (o in attesa dell'arrivo a destinazione) che fissa in alto, pensierosa. Una bambina dallo sguardo tenero e genuino; una bambina che attende di affrontare o ultimare il suo viaggio. Sarà il suo primo viaggio? Dove andrà? chi dovrà raggiungere? Andrà in vacanza? Andrà ad incontrare uno dei due genitori o i nonni? Un'opera che incuriosisce, ti fa compagnia durante il passaggio e che condivide con te una parte della (tua) giornata.

Ma Gofy non si limita a fare Street Art. Anzi. Va al di là della sua bomboletta e trasforma l'arte in uno strumento per tutelare l'ambiente e contrastare l'inquinamento.
Se, da un lato, le bombolette spray donano alla comunità arte e lustro, dall'altro, contribuiscono alle emissioni di CO2 (anidride carbonica). Quindi, inquinano.
Da qui l'idea dell'artista: ad ogni opera calcoliamo il quantitativo di CO2 delle bombolette utilizzate nella realizzazione, in tutto il loro ciclo di vita, e piantiamo un numerodi alberi sufficienti per "riassorbire" l'anidride carbonica dispersa nell'aria.
In questo modo dallo spray delle bombolette nasceranno, oltre a grandi opere d'arte, alberi.

Ma approfittiamo e conosciamo meglio questo street artist ambientalista attraverso le sue parole..

Come ti sei ritrovato coinvolto in questa lodevole iniziativa?
Gofy:
<< Vedendo sui social l'iniziativa a Castel Gandolfo, essendo dei castelli romani, ho iniziato ad indagare su chi avesse organizzato l'evento. Cosi ho trovato Franco tramite la rete dei contatti social. L'ho contattato e ci siamo telefonati un po' di volte, e poi a quel punto mi ha invitato a realizzare un bozzetto per la Stazione Nomentana con il concept "Il trasporto", da me inteso come viaggio. >>

Hai dato un titolo alle opere?
Gofy: << Il titolo - come ho detto prima - parte dalla riflessione del Trasporto e del Viaggio, e da tutte quelle persone su cui ci soffermiamo ogni volta che ci guardiamo intorno nell'attesa di un treno. Potrei chiamarle Compagnie del viaggio, ma non so. >>

A cosa ti sei ispirato o cosa ti ha ispirato?
Gofy: << L'ispirazione nasce nel momento in cui ho pensato ai miei viaggi, al pendolarismo per lavoro, e a tutte quelle volte in cui mi sono fermato a fissare le persone viaggiando con la mente e cercando di immaginare la loro vita, la loro giornata, i loro pensieri nel guardare - magari - fuori dal finestrino. >>

Potresti accennarci qualcosa sulle tue opere?
Gofy: << Nelle due pareti che mi hanno concesso ho voluto mettere in confronto i treni e le persone. Entrambi i visi sono pensati per essere guardati dall'accesso opposto al sottopassaggio, dai binari. Scendendo le scale si nota subito il volto di una ragazza illuminata con luci notturne; una ragazza un po' dura nei tratti, bella e con la bocca sensuale. L'effetto scendendo dalle scale porta ad un effetto di passaggio: lei che ci viene incontro, io che penso a lei, la guardo, e lei che va oltre me, lasciandomi pensare al suo viso per qualche secondo dopo il nostro incontro casuale. 
La parete opposta raffigura una bambina assorta nei suoi pensieri, non sappiamo se questa bambina è sul treno e guarda nel vuoto fuori dal finestrino o è in stazione con la valigia sulle ginocchia ad aspettare il treno. Dietro la sua immagine ci potrebbero essere 10.000 storie, sappiamo però che lei fantastica su qualcosa, che è persa nei suoi pensieri "da bambina". La valigia rosa e piccola rappresenta il gesto materno per farla sentire "grande", per darle quell'aria da viaggiatrice simile alla mamma che è accanto a lei. In entrambe le pareti i treni e i volti sono specchiati: percorrendo il sottopasso, da qualsiasi parte si venga, si ha la sensazione che un treno viene e un treno va. Da qui si intravede il trasporto, la continuità dell'andare e venire dei treni, dell'andare e venire dei passeggeri e delle piccole grandi storie personali che ognuno porta con sè. >>

Hai partecipato ad altri interventi nel progetto Arte e città a colori?
Gofy: << No, questo è il primo progetto a cui partecipo di Arte e città a colori, ma spero che la nostra collaborazione possa continuare. >>

Qualche curiosità o aneddoto durante il work in progress? Come ha reagito la gente?
Gofy: << Durante la realizzazione abbiamo stretto amicizia tra noi writers, perchè era la prima volta che ci conoscevamo. Mi ha fatto molto piacere la risposta della gente che, passando, mi diceva "grazie" per aver colorato quel sottopassaggio. Domenica mattina, ad esempio, si è avvicinata una ragazza un po' timida e in mano aveva una busta. Dentro c'erano dei panini, dei biscotti e del succo di frutta. Era il suo modo di dirci "grazie". Quei panini e biscotti sono stati una manna dal cielo! Erano talmente tanti che, quando qualcuno incuriosito si avvicinava e ci chiedeva informazioni sull'iniziativa, ne offrivo qualcuno per creare un momento di socialità. In cambio, in regalo, abbiamo ricevuto tantissimi sorrisi.
Altro aneddoto: una signora dell'est si è avvicinata chiedendomi il nome e data di nascita. Al che mi ha illustrato, sotto un aspetto teologico e con riferimento a varie religioni, il significato del mio nome, data di nascita e festeggiamento dei santi, in combinazione con il mio disegno, la creatività e l'uso dei colori. Un discorso che mi ha incantato, affascinato e fatto riflettere tanto. Poi, cosi come è venuta se ne è andata. Ma prima di farlo mi ha augurato il meglio.
Ne posso raccontare anche un altro e questo riguarda l'etnia Rom che lì, nel sottopasso passa continuamente con passeggini pieni di cianfrusaglie. Una ragazza più volte si è fermata a guardarmi, e in quelle poche ore di lavoro siamo diventati "amici": scambi di sguardi, sorrisi e cenni di saluto con il viso.
Dipingere per strada porta sempre a vivere un'esperienza ricca e unica. A volte le persone sono intimorite dalla maschera che uso e da quello che sto facendo. Poi però, vedendo il muro, si fermano e cambiano opinione. Da lì nascono sinergie e confronti che, personalmente, accrescono la mia sensibilità . >>

Una tua opinione sull'iniziativa?
Gofy: << L'iniziativa è bellissima. Franco è il "mecenate" - passami il termine - dei writers. La sua gioia e voglia di fare sono contagiose. >>

Progetti futuri?
Gofy: << Molti progetti per il futuro! Nonostante il mio lavoro non mi consente sempre di prendermi tempo per "sbombolettare", ho in cantiere un murale ad aprile, uno a maggio a Ciampino, e uno fisso che realizzo ogni anno a Frascati nel mese di Giugno. >>

Qualche ringraziamento finale?
Gofy: << Ringrazio tutti indistintamente: Franco, Noa, Moby Dick, Giusy Guerriero; ringrazio la mia ragazza che mi supporta in ogni iniziativa e mi sprona a fare meglio. Ringrazio tutti i passanti che si sono fermati anche solo per un secondo a dirmi grazie, e ringrazio la ragazza dei panini di cui non so il nome. Spero che leggendo questa intervista si riconosca. >>

Prima di salutarci mi piacerebbe che ci accennassi e presentassi qualcosa dell'iniziativa sulla CO2, che credo sia "molto" interessante..
Gofy: << Certo. Come ti accennavo, seguo il progetto di Giornalisti nell'erba come Art Director. L'ambiente, la questione clima e Climate-change mi è entrata nel cuore, e sono un profondo sostenitore di tutte le iniziative a carattere ambientale. Nel mio piccolo, molto spesso, rifletto su quello che faccio quotidianamente per aiutare la causa: raccolta differenziata, l'uso consapevole del cibo stagionale, ecc ecc. Sono arrivato alla conclusione che tale messaggio debba "entrare" anche nel mondo dei graffiti. Così con la redazione abbiamo preso spunto da alcune iniziative che abbiamo conosciuto negli anni e ci è venuta in mente l'idea di "ricompensare" l'ambiente con la piantumazione di due alberi.>>

Perchè proprio "due alberi"?
Gofy: << I due alberi non sono un numero virtuale o forfettario. In questa occasione l'emissione di CO2 del numero di bombolette che ho usato può essere riassorbito proprio da due alberi nell'arco di un anno. Deriva da un calcolo piccolo e semplice, forse non perfettamente preciso, ma è un messaggio positivo che vorrei portare avanti nei miei prossimi progetti. Siamo tutti complici dell'inquinamento ambientale e cercare di portare avanti messaggi di speranza e positivi mi rende più orgoglioso. >>


Wow! cosa dire... L'iniziativa "ci piace"!!!! Speriamo che si possa diffondere e coinvolgere anche altri artisti.

Grazie Gofy per la tua disponibilità e per il tempo che ci hai dedicato. In bocca al lupo sia per le tue prossime opere che per l'iniziativa ambientalista. Ti seguiremo con piacere.

Ah, dimenticavamo!! Speriamo anche che la "ragazza dei panini" possa ricevere i ringraziamenti di Gofy e di tutti i partecipanti della nuova Galleria Nomentana. Un piccolo gesto che rappresenta tanto per un gruppo che dona il proprio tempo e lavoro a favore dell'intera collettività.

RIPRODUZIONE RISERVATA - © Copyright, all rights reserved

Riferimenti /Ringraziamenti

Fonte
Gofy 
(foto e info)
Silvia Brutti (foto)
Arte e città a colori

Link dell'artista
Gofy - Facebook
Gofy - Behance
Gofy - Website
Gofy - Twitter
Instagram: gofy_the_owl 

Iniziativa: Giornalisti nell' Erba
Il concorso

Testata on-line 

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Se in zona sono previste visite guidate "autorizzate" vi consiglio vivamente di prenotarle per una full immersion fra colori, informazioni e curiosità (alcune volte trovate i loro banner in questa pagina).
La maggior parte delle associazioni investono le quote dei biglietti per finanziare e sostenere ulteriori progetti di riqualificazione artistica urbana.
Quindi, approfittatene!

PS: Ovviamente non dimenticatevi di seguire l'artista o chiedere ulteriori dettagli e/o curiosità direttamente a lui! >>
Diego Magrì (gea-staff)
 
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