La Cuccagna - Grande murale di denuncia - Campobasso


Scritto da gea-staff
pubblicato il 06/06/2017
Autore: Blu
Categoria: murales
Letture: 309 ( Aggiornato il: 19/09/2019 06:05 )
murales
Credits:

L'opera muraria dello noto street artist marchigiano BLU Campobasso (quartiere San Giovanni) in occasione del Draw the Line Festival 2017 organizzato da Associati Malatesta.

Il murale La Cuccagna mette in evidenza un crudo aspetto della nostra attuale società in tre livelli separati, ma collegati fra loro.

Il famoso mito del Paese della Cuccagna era molto radicato nell'antichità quando, a regnare, erano carestia e fame. Nel Medioevo, infatti, si narrava di un luogo in cui il cibo abbondava e dove ogni essere che riusciva a raggiungerlo poteva sfamarsi fino ad esplodere.
Con il passare degli anni il mito, trasformato anche in favola (Fabliau de Cocaigne - Ferecrate), ha subito delle "mutazioni" presentando il paese come un luogo in cui ci si poteva cibare di prelibatezze che un povero non avrebbe mai potuto vedere nel proprio piatto, tipo: carne, pesce, dolci e vino in abbondanza. Oltre ad oggetti come abiti ed oggetti preziosi.
Negli anni a seguire artisti e letterati di tutto il mondo hanno, in un modo o nell'altro, illustrato il mito prendendo spunto dallo spaccato della propria epoca. In alcuni casi anche con un'ironia pungente, come - ad esempio - fece Bosch. Persino Giovanni Boccaccio diede una propria interpretazione descrivendo il paese di Bengodi nel Decameron (III novella - VIII giornata).

Visti i tempi in cui viviamo, il mito sembra essere tornato in auge. Ed è stato uno degli street artist più pungenti del panorama internazionale, BLU, ad presentare una nuova interpretazione, durante la manifestazione Draw the line 2017 a Campobasso.

Primo Livello - BLU
Foto Carolina Silvestri

Partendo dall'alto (I Livello), Blu ha dipinto una giostra d'oro che "abbindola" i pochi eletti della società capitalistica: ricchi e potenti (sceicchi, re e regine, finanzieri, banchieri etc..). Nella giostra sono messi in evidenza banconote sparse, lingotti, beni di lusso (ville, limousine, yacht, moto ..) e mezzi militari, come elicotteri e carri armati, simboli di potere e controllo. Ovviamente l'accesso alla giostra, opportunamente recintata, è controllata dalla presenza di un esercito armato schierato per l'occasione. Una rigida selezione screma coloro che possono e non possono entrare. La gente comune, dipinta in rosso, viene respinta e bloccata con qualsiasi mezzo, anche con la violenza.

Primo Livello - Blu
Foto Carolina Silvestri

Scendendo di un livello (II), sotto la giostra, l'artista ha dipinto un mondo sommerso dove regna oppressione e schiavismo: migliaia di persone, sfruttate, lavorano muovendo gli ingranaggi alla base della giostra stessa per sopravvivere e, soprattutto, per arricchire e far divertire i pochi eletti.

Secondo Livello - Blu

Un meccanismo che, oltre a sfruttare il popolo, produce - in modo silente - tonnellate di materiale inquinante, incluso quello radioattivo, che danneggia e distrugge l'ambiente (III Livello).

Terzo Livello - Blu

Nell'opera balzano subito all'occhio i tre colori predominanti: il giallo, simbolo del lusso sfrenato (primo livello), il rosso, simbolo dell'oppressione e schiavismo (secondo livello), e il grigio/nero, simbolo di distruzione (terzo livello).


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Riferimenti /Ringraziamenti

Draw the Line Festival - 2017

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