La Pudicizia - Cappella Sansevero - Napoli


Scritto da gea-staff
pubblicato il 18/10/2017 aggiornato il 20/10/2017
Autore: Antonio Corradini
Categoria: statue e sculture
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statue e sculture
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La Pudicizia, custodita nella cappella Sansevero, detta anche chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella, è stata realizzata nel 1752 dallo scultore veneziano Antonio Corradini (1688-1752) su commissione del principe di San Severo Don Raimondo di Sangro.

L'opera è dedicata alla madre del Principe, Cecilia Gaetani dell’Aquila d’Aragona, morta prematuramente all'età di 20 anni (26 dicembre 1710).

La Pudicizia, oggi, è custodita all'interno della Cappella Sansevero, anch'essa commissionata dal Principe Raimondo ricalcando - strutturalmente - il tempio scoperto a Pompei e dedicato alla dea Iside. La cappella è stata un luogo di culto, tempio massonico pieno di simbologie.
Oltre alla Pudicizia, possiamo ammirare altri due grandi capolavori: 
  1. Cristo velato di Giuseppe Sanmartino;
  2. Disinganno di Francesco Queirolo.

Così come la cappella cela vari simbolismi, anche la straordinaria scultura del Corradini è ricca di significati e riferimenti. Alcuni chiari e altri velati, alcuni religiosi e altri - per alcuni - esoterici. La statua, infatti, in determinati ambienti, è vista come un riferimento alla dea egizia Iside che, fra i suoi tanti poteri e talenti, deteneva e custodiva la Conoscenza e Sapienza, compresa quella delle arti magiche.

1. Il velo corradiniano

Innanzitutto la statua rappresenta un chiaro esempio di ossimoro: da un lato viene esaltato il pudicismo mentre osservando l'opera, nonostante sia velata, mostra una nudità poco pudica

Interpretazione: Il famoso e straordinario velo corradiniano, che aderisce con grande maestria al corpo come se fosse umido, è una raffigurazione del ricordo "sfocato" del principe della propria madre (quando morì aveva solo un anno, ndr). Un effetto che, allo stesso tempo, vela (il corpo) e svela (il ricordo).
Aspetto esoterico: il velo è un riferimento alla Sapienza nascosta ai non iniziati.


2.  Lapide spezzata 

La mano sinistra della donna poggia sull'angolo ribaltato di una lapide spezzata.

Interpretazione: simbolo di una vita spezzata prematuramente (la madre) e un riferimento alla resurrezione di Gesù e alla sua lapide trovata rotta.
Aspetto esoterico: -


3. La quercia

Alla base della statua nascono delle querce, conosciute anche come gli alberi della Vita.

Interpretazione: un altro riferimento alla morte prematura della madre e alla vita eterna. Simbolo di protezione, la forza e l'abilità di sopravvivere anche nei periodi più difficili. Inoltre possiede il dono di procreare perché possiede il seme sia maschile che femminile.
Aspetto esoterico: la quercia è l'albero della Conoscenza del Bene e del Male. Lo stesso albero dai frutti proibiti che si trovava al centro del giardino dell'Eden.


4. Noli me tangere

Nella statua è possibile notare un bassorilievo in cui è riprodotta una scritta: "Noli me tangere" (non mi toccare).

Interpretazione: un riferimento all'episodio evangelico nel quale Gesù risorto dice alla Maddalena di non cercare di trattenerlo nel mondo dei vivi.
Aspetto esoterico: -


5. Bruciaprofumi

Ai piedi della statua è presente un vaso bruciaprofumi. 

Interpretazione: L'incenso brucia e, come una preghiera, si eleva verso l'alto. Simbolo di resurrezione.
Aspetto esoterico: E' lo stesso incensiere utilizzato nelle cerimonie massoniche. E' uno strumento dove è possibile bruciare anche la mirra, un aroma utilizzato per le imbalsamazioni dei corpi. Simbolo d’immortalità. 
[ L'effetto bagnato del velo potrebbe essere legato ai fumi di mirra provenienti dal bruciaprofumi ai piedi della statua? ]

A titolo di cronaca precisiamo che, in una delle tante raffigurazioni della Maria Maddalena, la donna viene definita come una mirofora, cioè una di quelle donne che nel giorno di Pasqua si recò nel sepolcro portando con sé della mirra per il corpo di Gesù.


6. Cintura di rose

Attorno al ventre è stata scolpita una cintura di boccioli di rose.

Interpretazione: un riferimento alla vita che sboccia nuovamente. Resurrezione, vita eterna. La rosa è anche un simbolo della Madonna.
Aspetto esoterico: un riferimento alla tradizione templare della Rosa Mistica.


La domanda che molti si pongono è: perché avvalorare tesi esoteriche attorno allo splendore di questa statua?
Le motivazioni, come nella maggior parte delle opere (dipinti, statue ..) realizzate in determinati periodi storici, sono insite nella voglia degli artisti o dei committenti di celare specifici "messaggi" nelle immagini. Un modo per comunicare o scambiarsi informazioni tra un'élite camuffate in splendide opere, accettate ed apprezzare dalla massa.
Nel caso specifico ad avvalorare le ipotesi ci sono alcuni elementi chiave: 
  1. il Principe fu il primo Gran Maestro della massoneria napoletana, censurato spesso dalla stessa Chiesa per le sue tesi. Il che fa presupporre una mancanza di religiosità/cristianità.
  2. con l'opera citò Cicerone: "le immagini sono similissime alle Lettere; la disposizione e l’alloggiamento delle Immagini alla Scrittura";
  3. lo stesso Corradini era un iniziato, quindi appartenente alla massoneria

Al di là di tutto, la Pudicizia è - e rimane - un simbolo di Vita, resurrezione, immortalità e rinascita.



Curiosità

In una delle versioni sullo smembramento e dispersione del corpo di Osiride da parte di Seth, si narra che in ogni punto in cui Iside ritrovò un pezzo fece erigere un tempio. 
Da qui nascono alcuni riferimenti e collegamenti con Napoli. Qualcuno afferma persino che la stessa cappella di Sansevero sia stata costruita sulle rovine di un tempio dedicato ad Iside (un pezzo del corpo di Osiride è stato ritrovato a Napoli?).


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Riferimenti /Ringraziamenti



Scopri chi era dea egizia Iside!

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