Napoli: A Ponticelli sboccia ‘O sciore cchiù felice


Scritto da gea-staff
pubblicato il 07/04/2018 aggiornato il 25/04/2018
Autore: Fabio Petani
Categoria: street-art
Letture: 505 ( Aggiornato il: 29/03/2020 22:05 )
street-art
Credits:

L'opera murale, intitolata ‘O sciore cchiù felice, è stata dipinta dall'artista Fabio Petani nell' aprile 2018 all'interno del parco dedicato ad Aldo Merola, conosciuto anche come Parco dei Murales, nel quartiere napoletano Ponticelli.

L'intervento artistico, promosso da INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana in collaborazione con Linvea e il supporto del Real Orto botanico di Napoli - Università degli Studi di Napoli Federico II, è dedicato alla valorizzazione del territorio e agli importanti contributi al mondo della botanica da parte di Aldo Merola.


L'artista Fabio Petani ha dipinto la facciata di un edificio all'interno del Parco Merola, conosciuto anche come Parco dei Murales, nel rione Ponticelli, dedicando l'intera opera al botanico Aldo Merola che è stato anche uno dei più importanti direttori dell'Orto Botanico di Napoli.

Aldo Merola assunse la direzione dell'Orto Botanico di Napoli dal 1963 al 1980, anno in cui morì. In quello stesso anno e mese (novembre), Napoli venne colpita dal tremendo terremoto che danneggiò buona parte della struttura. 
Il contributo di Merola sia all'Istituto che al mondo della botanica è stato fondamentale: infatti ancora oggi viene ricordato, oltre per i suoi studi e le sue ricerche, anche per la capacità di innovare ed rinnovare l'Orto Botanico sia dal punto di vista organizzativo che legislativo. Merola infatti:
  • instaurò e promosse rapporti di scambio culturale con gli altri orti botanici europei;
  • sensibilizzò la politica introducendo delle norme a supporto delle strutture botaniche (es. sicurezza), delle ricerche e dei ruoli organizzativi (es. il giardiniere degli Orti).
All'interno del Parco, di fronte all'opera, è presente un orto urbano organizzato da appassionati del posto che - anche se in piccolo - stanno rispolverando una delle attività primarie della nostra società oramai in via d'estinzione: l'agricoltura. Inoltre, per coinvolgere i più piccoli e sensibilizzarli ad un rapporto di rispetto fra uomo-natura, sono state organizzate alcune visite guidate all'Orto botanico di via Foria a Napoli e, in particolare, nelle Serre Merola (un'altra opera dedicata al professore).

L'iniziativa ha rappresentato per tutti, giovani e meno giovani, una bellissima occasione per conoscere ed ammirare il vasto mondo floreale. E, proprio dagli scatti fotografici dei ragazzini del Parco, Fabio Petani ha tratto ispirazione per la sua nuova opera dipingendo una pianta gigante: l' Arum Italicum, detto anche Gigaro Chiaro.

L'etimologia della prima parte del nome
Arum deriva dal greco Aron e significa calore, proprio per la sua caratteristica intrinseca di emettere calore nel pieno della fioritura. Italicum, invece, è legato al territorio in cui si sviluppa maggiormente. Nella zona la pianta è molto diffusa nel Vallone di San Gennaro.

Il Gigaro è una delle piante erbacee che ha sempre affascinato i botanici anche per la sua capacità di catturare gli insetti, come ad esempio mosche, mosconi o coleotteri. Infatti, pur non essendo una pianta nettarifere, attraverso i suoi fiori, riesce a rilasciare degli odori nauseabondi, simili a quelli della carne putrefatta, che attirano i vari insetti. Quest'ultimi, una volta posati, scivolano all'interno del fiore "liscio" rimanendo bloccati grazie ad alcune parti setolose che ne impediscono la fuga. Nel tentativo di liberarsi l'insetto urta gli stimmi lasciando cadere il polline recuperato negli altri fiori dando luogo all'impollinazione.
Ad impollinazione avvenuta
, gli stimmi si rimpiccioliscono e le parti setolose si afflosciano lasciando l'insetto, carico di altro polline, libero di "fuggire" verso nuove piante.
Una delle caratteristiche curiose del Cigaro è che la sua spata aperta è sempre rivolta verso sud.

Inward: << Oltre agli inserti floreali richiesti dai bambini del Parco, protagonista dell'opera è un Gigaro Chiaro (Arum Italicum), specie a distribuzione mediterranea, presente nel Vallone di San Gennaro.

Nell'antichità, il Gigaro era considerato pianta magica, apotropaica, capace di allontanare gli spiriti maligni. Proprio per questo veniva posto nelle culle per proteggere i neonati e si diceva potesse donare amore a chi in amore era più sfortunato. >>

Questa nuova opera si erige imponente in un parco che, per molti anni, è stato dimenticato ed abbandonato a se stesso dalle varie istituzioni ma che, grazie all'impegno costante di molte famiglie del posto, volontari e di alcune associazioni, piano piano, si sta rivitalizzando e riqualificando anche con il supporto della Street Art.
Nella speranza che questo fiore murale possa allontanare gli "spiriti maligni", metafora di quelle tentazioni criminali insite in questa splendida terra, e che possa "proteggere" i più giovani nelle scelte di vita importanti che andranno ad affrontare.


Godetevi questo video di presentazione realizzato da Emanuele Romano:



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Riferimenti /Ringraziamenti


INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana
Real Orto botanico di Napoli - Università degli Studi di Napoli "Federico II"

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Se in zona sono previste visite guidate "autorizzate" vi consiglio vivamente di prenotarle per una full immersion fra colori, informazioni e curiosità (alcune volte trovate i loro banner in questa pagina).
La maggior parte delle associazioni investono le quote dei biglietti per finanziare e sostenere ulteriori progetti di riqualificazione artistica urbana.
Quindi, approfittatene!

PS: Ovviamente non dimenticatevi di seguire l'artista o chiedere ulteriori dettagli e/o curiosità direttamente a lui! >>
Diego Magrì (gea-staff)
 
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