Tonara: Rivive lo storico e amato murale di Peppino Mereu


Scritto da gea-staff
pubblicato il 13/07/2017
Autore: Francesco Moretti,Centro di Prima Accoglienza - Tonara
Categoria: murales
Letture: 668 ( Aggiornato il: 05/12/2019 16:05 )
murales
Credits:

L'opera murale è stata dipinta durante uno dei due laboratorio di murales diretti dall'eclettico artista pisano Francesco Moretti in occasione del Festival di Arte Pubblica - Tonara in contemporanea. La manifestazione, giunta alla II Edizione e tenutasi a Tonara dal 27 Giugno al 2 luglio 2017, è stata organizzata da Libertà - Progetto Artistico, Proloco e Comune di Tonara.

Il laboratorio, come raccontato dallo stesso artista, ha coinvolto una ventina di ragazzi del Centro di Prima Accoglienza di Tonara provenienti da vari paesi dell'Africa centrale, Senegal, Nigeria, Mali etc..

Il progetto ha riportato in vita una delle opere murarie più importanti per il paese realizzata nel 1982 dal professore senese Francesco Del Casino e Bastiano Manca.

Il murale, andato perso oltre 15 anni fa e lungo più di 30 metri, raffigura il volto del poeta con alcuni suoi versi che ne rispecchiano gli ideali inneggiando alla libertà, al rispetto e all'uguaglianza:
<< Senza distinziones curiales
devimus esser, fizzos de un'insigna,
liberos, rispettados, uguales >>
(Senza distinzioni di casta dobbiamo essere tutti figli di un simbolo, liberi, rispettati, uguali)

Francesco M.: << Di questo storico murale non sono rimaste che alcune foto. Il muro fu infatti rivestito di pietra, cambiando totalmente aspetto. Il nostro lavoro è partito da una vecchia foto ed abbiamo eseguito una copia restituendo all'intera comunità un'opera a loro tanto cara, con un bellissimo lavoro e spirito di gruppo. >>

Un'opera storica ed importante per Tonara. Un personaggio emblematico e tanto amato. Alcuni versi che inneggiano all'uguaglianza, alla libertà e al rispetto. Un gruppo di migranti che è stato coinvolto e ha partecipato attivamente - e con passione - al progetto..
Credo che già questo basti per rendere speciale ed unica questa iniziativa. Sicuramente ricca di soddisfazioni.
Francesco M.: << Per me è stato stupendo vedere una reale partecipazione di tutti. Durante l'organizzazione dei laboratori e prima di incontrare i partecipanti, ho chiarito che non avrei voluto dei semplici aiutanti disposti a reggerti il secchio del colore, ma persone motivate. Così è stato >>.

Ci puoi raccontare come si è svolto il laboratorio?
Francesco M.: << Abbiamo fatto un incontro preliminare con i partecipanti presso il centro di accoglienza. In quell'occasione ci siamo conosciuti e, in una breve conversazione in inglese e francese, ho spiegato loro che la partecipazione non implicava necessariamente doti pittoriche ed artistiche. L'unica cosa importante sarebbe stata "partecipare con passione e voglia di stare insieme". Il giorno dopo abbiamo iniziato e da subito ho capito che il laboratorio sarebbe andato benissimo. Il gruppo, da subito molto coeso, si è tuffato nel lavoro con passione. Più o meno tutti hanno partecipato a tutte le fasi della costruzione dell'opera. I più abili anche alla stesura del disegno >>.

In quanto tempo lo avete realizzato?
Francesco M.: << Abbiamo lavorato due giorni al muro di Mereu ed è stato interessante sentire i vari commenti dei passanti. Tutti positivi. Ovviamente il tema e l'uso di un'immagine già molto famosa a Tonara era ricorrente in tutti i commenti, ma allo stesso modo tutti hanno dimostrato sincera simpatia verso il gruppo dei partecipanti >>.

Ci racconti una curiosità durante i lavori?
Francesco M.: << Una coppia che abita a fianco del murale ci ha offerto varie volte il caffè. Lo preparavano in casa e ce lo portavano durante le giornate. Essendo circa in 25, ogni volta, dovevano fare più viaggi. Avanti e indietro. Un gesto semplice in sè ma fatto con il cuore. E molto apprezzato, da tutti. >>

Se dovessi pensare a questa esperienza nel suo complesso, come la descriveresti?
Francesco M.: << Per me è stata un'esperienza meravigliosa che mi ha arricchito interiormente. Vorrei che iniziative analoghe fossero fatte più spesso perché ritengo che siano fondamentali per attenuare i problemi di integrazione. Penso che queste persone sono state bene perché il laboratorio gli ha dato l'occasione di ritrovarsi a fare qualcosa di diverso. Spesso, la vita di queste persone diventa monotona, trascorrono lunghi periodi nei centri di accoglienza dove vengono soddisfatti i bisogni primari ovvero mangiare, bere e dormire. Seguono giorno dopo giorno la stessa routine. Pitturare tutti insieme un muro in una bella giornata di sole è qualcosa che rompe questa routine e da qualità alla vita. Una vita senza qualità è subito degradata a sopravvivenza. >>

<< Come ultima cosa - precisa l'artista - vorrei sottolineare il fatto che mentre Morden Gore dipingeva una Madonna con bambino nera, ispirandosi ad una donna nigeriana, un gruppo di africani dipingeva un murale dedicato al poeta di Tonara. Un'alchimia di convivenze pienamente riuscita grazie all'arte. >>


Questi sono esempi da copiare!

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Riferimenti /Ringraziamenti

Riferimenti
Scopri l'opera realizzata durante l'altro laboratorio di murales diretto da Francesco Moretti con la collaborazione dei ragazzi del Centro di Prima Accoglienza a Tonara:
Tonara si "rinnova" e immortala il suo panorama mozzafiato 

Consulta le altre opere recensite realizzate durante il Festival di Arte Pubblica - Tonara in contemporanea 2


Fonti
Francesco Moretti - Blog (foto & info)

ProLoco Tonara
Libertà - Progetto Artistico

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Se in zona sono previste visite guidate "autorizzate" vi consiglio vivamente di prenotarle per una full immersion fra colori, informazioni e curiosità (alcune volte trovate i loro banner in questa pagina).
La maggior parte delle associazioni investono le quote dei biglietti per finanziare e sostenere ulteriori progetti di riqualificazione artistica urbana.
Quindi, approfittatene!

PS: Ovviamente non dimenticatevi di seguire l'artista o chiedere ulteriori dettagli e/o curiosità direttamente a lui! >>
Diego Magrì (gea-staff)
 
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